CAPRANICA, VT- IL MIO PAESE - FRANCO'S Artist - Pittore- sito ufficiale

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Il mio mondo

                Capranica

    "I colori del mio paese"

Il mio paese, la mia vita....,proprio da lì inizia la mia storia artistica, decidendo poi, mio malgrado, di partire iniziando il mio cammino. Ho girato il mondo, ma nel mio cuore da sempre c'è lei, che certamente vedrà la fine i miei giorni.

Capranica è arroccata su una rupe a schiena d'asino e, come un tempo, vi si accede dai due attuali ingressi. Gli Anguillara dominarono a lungo il paese ed erano in perenne conflitto con altri potenti per contendersi il dominio sulle terre circostanti.

Una volta cacciati gli Anguillara il paese fu guidato da varie signorie come avveniva ad ogni nomina di un nuovo papa tra cui i Barberini, gli Aldobrandini, gli Altemps ecc. Il centro storico ancora ben conservato conferma l'importanza che assunse il paese quando la via Cassia venne spostata su questo versante dei Cimini da Papa Urbano VIII, ma il periodo di massimo splendore venne raggiunto verso la fine del XVI sec., quando il card. Altemps, allora governatore pontificio, fece costruire nuovi palazzi e chiese tra cui villa Sansoni-Montenero, probabilmente su disegno del Vignola.   

Nel corso dei secoli l'antico borgo si estese notevolmente senza subire gravi sconvolgimenti e l'assetto urbano si divise in tre zone; la più antica, con il vecchio castello Anguillara - alla quale si accede dalla Porta del Ponte, il quartiere rinascimentale - incastonato tra le due porte - e la zona più recente, fuori delle mura.


Capranica, ponte dell'orologio




Pubblicazioni di storia
e cultura Capranichese




Tra storia e leggenda si deve a pastori di capre il nome e la nascita di Capranica.
Costretti a rifugiarsi su di una rupe, durante il dominio dei Longobardi, (772 d.c.)

Francos, Franco Spaccia: Veduta di Capranica (VT)

Verso la fine del 1328 gli Anguillara "entrano" in Capranica.
Ancora oggi, non si è in grado di stabilire se si trattò di una compera
o di un' occupazione militare.
Orso degli Anguillara fu il primo Conte che si stabilì nel Castello di Capranica: toccò a lui ospitare nel gennaio 1387 Francesco Petrarca in viaggio verso Roma.

Chiesa della Madonna del Piano, Capranica (vt)
Madonna del Piano, Capranica (Vt)

Santuario "Madonna del Piano"

Molti ricordi della mia infanzia sono legati a questa chiesa, ma preferirei chiamare Santuario della Madonna del Piano. Era consuetudine il giorno di Pasqua con mio padre e i fratelli recarci alle sette di mattina per assistere alla messa Pasquale, dopodichè ci aspettava, di ritorno a casa, una tavola imbandita da ogni genere di alimento, preparata con cura da mia madre, la quale, subito dopo si recava nella chiesa di San Giovanni, per la messa successiva. In questi anni, ogni qualvolta torno a Capranica, non manco di far visita alla Madonna,.....

Sullo scorcio del XIV secolo sorgeva nella omonima località, appena fuori le mura cittadine di Capranica, una piccola chiesa rurale dedicata alla Madonna.
Una tradizione, non verificata, attribuisce al pennello di Andrea Vanni, pittore senese di ottima levatura, la bella immagine ad affresco della Vergine col Bambino che tiene tra le mani una colomba, oggi racchiusa in un piccolo riquadro nel muro della parete di fondo dell' altare maggiore. Al suo interno inoltre si possono ammirare i celebri affreschi dei fratelli Taddeo e Federico Zuccari.
Intorno alla metà del XVI secolo si hanno notizie, documentate più volte anche nei verbali dei Consigli Comunali di quegli anni, di numerosi miracoli avvenuti nella chiesa per virtù della Madonna ivi raffigurata, con una notevole affluenza di devoti anche forestieri; un fenomeno di portata così rilevante da dover informare il governatore perpetuo della città cardinale Ranuccio Farnese e il vescovo di Sutri.
La locale Compagnia dei Cacciatori, che da tempo immemorabile aveva il compito della custodia e dell'amministrazione della chiesa del Piano, nel 1558 si adoperò, con l'ausilio della comunità, a provvedere ad un modesto ampliamento dell'edificio.
Dopo la visita del cardinale Ranuccio e della madre Gerolama al luogo miracoloso, la custodia della chiesa fu affidata, con il consenso della Compagnia dei Cacciatori, agli Eremitani di S. Agostino, che ne presero possesso l'8 gennaio 1559.
Furono questi a gestire i lavori per la nuova fabbrica della chiesa su disegno di Giacomo Barozzi da Vignola, probabilmente intervenuto grazie all'intercessione dei Farnese.
Nel 1631-1632 la chiesa e parte del convento annesso furono interessate da un rovinoso crollo, causato forse dall'eccessivo peso degli archi, cui seguì una immediata ricostruzione che ha, però, offuscato la purezza delle architetture vignolesche.
Pochi anni dopo, nel 1656, il complesso fu affidato ai Minori Irlandesi di S. Francesco guidati da p. Lukas Wadding.
La festa della Madonna del Piano si tiene ogni anno 1'8 settembre, giorno della Natività della Vergine, e fin dalla seconda metà del XVI secolo veniva corso un palio per li appiedi terrazzani e forestieri e un secondo palio veniva conteso in una gara con i bufali.
Sul piazzale antistante la chiesa, inoltre, si organizzava una fiera detta delle cocciarelle per la presenza di numerosi oggetti artigianali di terracotta.

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