MONTELUCO di Spoleto: STORIA, SEGRETI E LEGGENDE DI FANTASMI - FRANCO'S Artist - Arte e Passioni - sito ufficiale

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MONTELUCO di Spoleto: STORIA, SEGRETI E LEGGENDE DI FANTASMI

Mistero > I luoghi-Le leggende
E' proprio vero che dove finisce la storia, inizia la leggenda.

Nel seguire il cammino di San Francesco, sono arrivato a Spoleto ed esattamente in cima ad una montagna dove trova luogo il Santuario, il bosco Sacro in cui il Santo lasciò testimonianze del suo passaggio. (ne parlerò in un articolo a parte oltre alla pubblicazione di un video documentario del luogo.)  

Il Monteluco appunto, la verde montagna degli spoletini, che ancora oggi custodisce molteplici segreti, alcuni dei quali li abbiamo affrontati e documentati proprio in questi periodi.


Numerosi sono i luoghi abbandonati al loro destino con le loro storie e segreti, conventi abbandonati come quello  del complesso di Santa Elisabetta o di quello di Sant'Antonio che oggi versano in totale abbandono nonostante sia iniziato il restauro della chiesa dove sono custoditi alcuni affreschi che meritano attenzioni tali da preservarli e proteggerli da atti vandalici che purtroppo non mancano mai.


Il nostro viaggio continua e continuiamo ad arrampicarci per i suoi angusti sentieri, immersi nella vegetazione, per scoprire nuovi angoli e pezzi di storia con i suoi segreti da raccontare.


Percorrendo un sentiero leggermente scosceso, che scende parallelo al giro dei condotti, ma a quota più bassa, si raggiunge con poca difficoltà il complesso di San Leonardo delle Penne.


uesta costruzione, facilmente visibile anche dal giro della Rocca, era in origine una chiesa con annessa grotta eremitica "vedi foto a destra del luogo visto dal drone"di cui si hanno tracce: "L’eremo è citato negli statuti di Spoleto del 1296".

La chiesa ed eremo sorgono alle pendici del Monteluco, in luogo scosceso e costituivano il limite settentrionale dell’insediamento eremitico del Monteluco e il più basso di quota.

Originale la citazione riportata nello Speculum Cerretanorum del 1484, i Cerretani del medioevo avevano la stessa fama dei napoletani di oggi, imbroglioni e affabulatori, tra gli eventi straordinari del loro repertorio c’era il racconto di una chiesa dedicata a San Leonardo nella quale, sia d’estate sia d’inverno, con le nuvole o con il sole, pioveva dentro; il tetto era tanto grande che se fosse caduto “non lo potrebbe fare o risarcire tutto il mondo”.

L’autore del testo commenta che il racconto è sostanzialmente veritiero, poiché lui stesso ha visitato la grotta che “
ha l’altare e diverse altre pitture e figure di santi”.

L’immenso tetto del tempio altro non è che l’imponente rupe che fa da volta alla caverna e la pioggia è il normale stillicidio di una grotta calcarea.  

Nel tempo la struttura, oggi completamente in rovina, perse la sua funzione originaria e divenne un’abitazione civile, abbandonata per le ovvie difficoltà di raggiungimento, nel secondo dopo guerra.

Ora è praticamente crollata.
Il panorama di cui si può godere dalle sue finestre è unico. Una veduta mozzafiato della Rocca di Spoleto e del Ponte delle Torri, un punto di vista diverso ed affascinante di queste meraviglie architettoniche.

Ai primi del novecento si narra che una bambina, a seguito di un brutto incidente mentre giocava con una palla, perse la vita cadendo nel dirupo sottostante la casa.

I più fantasiosi in città raccontano che si possa sentire, nelle notti di luna piena, il pianto di questa fanciulla nella casa, strappata ingiustamente e troppo presto alla vita.    


Una storia che mette i brividi e un alone di tristezza allo stesso tempo, ma la casa, che si erge silenziosa e dominante sulla valle, merita attenzione con delle indagini approfondite di studio e ricerca per accertare la veridicità delle leggende.

Durante le nostre esplorazioni non è possibile far finta di nulla nel vedere luoghi ricchi di storia trascurati, senza tutele e controlli in cui i vandali non risparmiano nulla coprendo con scritte anche di pessimo gusto ogni pietra o parete della grotta. La gravità di simili gesti si manifesta ulteriormente nel vedere deturpati alcuni affreschi presenti all'interno dell'Eremo dipinti direttamente sulle pareti di pietra a testimonianza del luogo di culto. Il luogo senza dubbio meriterebbe più attenzione.

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