Parigi-MontMartre-Costa azzurra - FRANCO'S Artist - Pittore- sito ufficiale

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Il mio mondo

Parigi, Montmartre...
..l'inizio della mia vera storia artistica..

Lasciato il mio paese, passando per Roma, partii per Parigi.
Frequentando lo studio del mio maestro che mi volle fortemente con lui.
Tanti ricordi, tanti amici...e da allora tanti dipinti ispirati ai luoghi..
dalle luci di Parigi
ai colori della Costa azzurra.

Franco's," Franco Spaccia"
Montmartre
Da Notre Dame a Montmartre
Franco's, Moulin rouge
Franco Spaccia, Torre EifFel

Appunti di viaggio - COSTA AZZURRA
La Costa Azzurra, fonte d'ispirazione degli artisti. Bastava un viaggio, un breve soggiorno, un invito amichevole perchè si stringessero forti legami fra la Costa Azzurra e i più grandi pittori scegliendola alcuni di loro come soggiorno fino al compimento della loro vita. Da RENOIR a HENRI MATISSE, MARC CHAGAL, per nominarne alcuni, oltre a PABLO PICASSO che dopo la 2° guerra mondiale, si stabilisce sulla Costa Azzurra dove crea senza sosta. Sperimenta qui nuovi supporti, creando un’effervescenza artistica innovativa che affascinerà altri pittori. Altri vi soggiornarono frequentemente, come CLAUDE MONET ecc. Oggi come allora la Costa azzura è fonte d'ispirazione, certamente non passano inosservati i luoghi, i colori, ad artisti che oggi vi fanno tappa.
Più volte ho ripercorso gli itinerari degli artisti soprattutto impressionisti, dipingendo gli stessi soggetti negli stessi luoghi. Ero giovane, studiavo e sognavo di essere un pittore e vivere della mia arte. Imparai molto da quei viaggi di studio, ed ancora oggi continuo a dipingere i colori, i luoghi, di allora, luoghi stupendi, che certamente non si dimenticano.Da allora, spesso mi reco in Costa Azzurra, per soggiornarvi, anche per lunghi periodi, sia con l'occasione di rassegne internazionali sia per soggiorni di studio. Sono appena tornato, da una rassegna d'arte a cui ho partecipato ed ogni volta mi dispiace dover partire. I pittori di allora vi hanno lasciato le loro anime oltre ai loro dipinti, in tutta la Costa, l’arte appartiene anche alla vita quotidiana, alla strada e non soltanto ai musei. La pittura esce dai luoghi deputati e si mostra in città, nelle gallerie, negli hotel, nei ristoranti e negli spazi delle performance artistiche.Non mancano Hotel nei quali sono esposti opere dei grandi maestri o ristoranti con menù d'arte. Un percorso fra le gallerie d’arteDalle località sulla costa ai villaggi dell’entroterra, la Costa Azzurra conta un numero impressionante di gallerie d’arte. Entrate a visitarle, ve le consiglio. Vetrine dell’arte moderna e contemporanea, espongono i grandi nomi che hanno fatto la storia, ma sostengono anche il lavoro di artisti conosciuti o di giovani talenti innovativi, che fanno scoprire al pubblico.


Nel  luogo più bohemienne di Parigi

Montmartre è stato per lungo tempo un villaggio separato da Parigi. Sull'origine del nome si fanno due ipotesi; potrebbe derivare da Mont Martis (il monte di Marte), poiché la collina fu la sede di un tempio dedicato a Marte, dio della guerra, sotto il periodo romano (sulla collina si trova anche un tempio dedicato a Mercurio); secondo un'altra ipotesi il nome deriva dalla notazione le mont du martyre (il monte del martirio), perché, secondo la leggenda, fu il posto in cui fu decapitato Saint Denis, primo vescovo di Parigi, attorno al 250 d.C.

Quando Napoleone III e il suo urbanista Haussmann decisero di rendere Parigi la più bella città in Europa, ci fu la “necessità” di garantire agli amici e ai finanziatori di Haussmann dei grandi appezzamenti di terreno vicino al centro della città; questo spinse gli abitanti originari verso i confini della città (Clichy, La Villette) e verso la collina di Montmartre. Dato che Montmartre era al di fuori dei confini della città, libera dalle tasse di Parigi e con una produzione di vino locale (tuttora conserva le uniche vigne di Parigi), divenne in breve una zona popolare per il divertimento. L'area si sviluppò come il centro dell'intrattenimento decadente alla fine del XIX secolo e all'inizio del XX, rappresentato dai cabaret del Moulin Rouge e de Le Chat Noir (il gatto nero è tra l'altro il simbolo non ufficiale di Montmartre); in questo stesso periodo Montmartre - a causa della sua economicità - fu il luogo prediletto da vari pittori, tra cui Pissarro, Toulouse-Lautrec, Steinlen, Van Gogh, Modigliani e Picasso. In seguito, la collina è stata soppiantata, come quartiere dei pittori, da Montparnasse.

Il Moulin Rouge è un dei più famosi locali di Parigi, inaugurato il 6 ottobre 1889.

È situato nel famoso quartiere a luci rosse di Pigalle, al XVIII arrondissement di Parigi, vicino a Montmartre. È caratterizzato da una peculiare struttura cilindrica a forma di mulino rosso, da cui deriva appunto il nome della struttura. Il suo successo fu pressoché immediato, anche per il repertorio di danze e spettacoli, fra cui il celeberrimo can can (nato dalla "quadriglia naturalistica"), assolutamente rivoluzionari per quei tempi, ma che furono ritenuti licenziosi dall'opinione pubblica e che ebbero, nel 1898, un ritrattista d'eccezione come Henry de Toulouse-Lautrec, assiduo frequentatore dei quartieri di Pigalle e Montmartre.
Ancora oggi il Moulin Rouge è rimasto un'attrazione per molti turisti grazie alla sempre ricca offerta di spettacoli di intrattenimento e danza.
Il Moulin Rouge è stato anche soggetto di alcuni quadri post-impressionisti realizzati dal suddetto Toulouse-Lautrec.

Moulin Rouge 1914/1918
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